La Namibia

Paese di irresistibile bellezza, la Namibia offre sensazioni di spazi senza confini. I grandi orizzonti suscitano sentimenti di libertà e grande respiro di vita incontaminata.
Terra ricca di contrasti, dove desolate vallate ed immense pianure si alternano ad altissime dune e vaste savane, la Namibia è un angelo dell’Africa che rapisce il cuore.
Abbiamo selezionato per voi itinerari insoliti, lodge esclusivi e particolari, servizi accurati e attenzione ad ogni minimo dettaglio per rendere questa vacanza un Viaggio Indimenticabile.
 

PILLOLE DI NAMIBIA


La Namibia è celebre per i contrasti del suo paesaggio. Si ritiene che il Deserto Namib, unico nella sua desolazione, con le sue alte dune e la sensazione di immenso spazio aperto, sia il più antico deserto del mondo. L’altopiano centrale, dalle savane cosparse di rovi e dagli aspri monti che si innalzano bruscamente dalle pianure, termina a sud nel maestoso Fishriver Canyon. Nel nord del Paese, i paesaggi variano dalla densa macchia e aperte pianure della Piana di Etosha, alla savana boscosa e alla vegetazione lussureggiante. Testimoni dell’antichità pressoché eterna del Paese sono le impronte di dinosauro conservate nella pietra arenaria, l’arte rupestre di epoca preistorica, e l’incredibile Welwitschia mirabilis, detta anche la pianta fossile.
La Namibia è suddivisa in tre regioni topografiche ben distinte:
Il Deserto del Namib: un lungo e stretto deserto costiero, la cui larghezza varia fra 50 e 140 chilometri, che si estende su tutta la costa del Paese, cosparso di catene di dune, fiumi prosciugati e canyon profondamente erosi.
L’Altopiano Centrale: si estende dal Nord al Sud, con un’altitudine media fra i 1000 e i 2000 metri. Questa zona offre paesaggi impressionanti, aspre montagne, sporgenze rocciose, vallate sabbiose e pianure infinite.
Il Deserto del Kalahari: è caratterizzato da lunghe dune di sabbia rossa, coperte di vegetazione, da pianure di macchia densa a nord-est della Piana di Etosha, includendo le zone piovose del Kavango e Caprivi, foreste tropicali, fiumi perenni e savana boscosa.
La Namibia è il primo Paese ad includere nella propria Costituzione la protezione dell’ambiente e l’utilizzo sostenibile della fauna e flora selvatiche.
Le riserve nazionali e i parchi appartengono al Governo e sono gestiti dal Ministero dell’Ambiente e del Turismo. Dai tempi dell’Indipendenza del Paese il numero e le dimensioni delle aree private di conservazione è aumentato rapidamente.

PARCO ETOSHA

Il parco Nazionale Etosha fu fondato nel 1907, quando ancora la Namibia era una colonia tedesca, con il nome di Africa tedesca del sud- ovest. Inizialmente, l’area era di 100.000 chilometri quadrati, poi, negli anni sessanta, fu ridimensionata fino a raggiungere l’attuale dimensione, cioè, di 22.000 chilometri quadrati.
L’Etosha National  Park è un parco nazionale situato nel nord della Namibia; il nome Etosha, in lingua oshivambo, vuol significare “grande luogo bianco”, e fa riferimento al colore della sabbia salina del deserto, che costituisce il 25% dell’area del parco.
La parte centrale del parco prende il nome di Etosha Pan, una depressione salina di 5000 chilometri quadrati; si pensa che, fino a 12 milioni di anni fa, quest’area fosse un lago profondo, sostentato dal Cunene. Questa parte del parco, durante il periodo delle precipitazioni, viene alluvionata da due fiumi: l’Oshana e l’Omiramba; mentre che, nella stagione secca, riassume di nuovo le caratteristiche di deserto. Il vento che colpisce questa zona fa sì che la sabbia salina venga trasportata nell’oceano, fornendo il suolo delle regioni ad ovest, dove si trovano la fauna e la flora.
La regione dell’Etosha fu abitata, fin dai tempi antichi, dai San (boscimani); qui, in questa zona, c’è un mito che riguarda l’Etosha Pan: con la distruzione di un villaggio, furono uccisi tanti uomini e, una donna, pianse così tanto che le sue lacrime formarono un grande lago. Quando le lacrime evaporarono, rimase soltanto il sale. In seguito all’insediamento di questa popolazione, arrivò un altro popolo: gli Ovambo, che oggi costituiscono l’etnia maggiormente presente nel territorio.
Il parco nazionale di Etosha è a circa 500 chilometri dalla capitale Windhoek, ed è collegato, a quest’ultima, attraverso delle strade nella Namibia settentrionale; l’aeroporto più prossimo a questa zona, è quello di Tsumeb.
Questo parco è una delle maggiori attrazioni turistiche della Namibia; qui è possibile alloggiare presso i lodge di Namutoni, l’Halali e l’Okaukuejo ed, ognuno di questi, dispone di una pozza d’acqua artificiale e di servizi fondamentali, come le aree di rifornimento. 

DAMARALAND

Nella Namibia centro-settentrionale, tra l’Ovamboland, il deserto del Namib e il deserto del Kalahari, si trova il Damaraland, una regione ricca di rilievi e dal clima particolarmente arido.
Il territorio, in gran parte, è costituito da arenarie di color rosso, di origine assai antica, stimata a circa 150 milioni di anni fa; come dice il nome stesso, questo angolo di Namibia è popolato, per la maggior parte, dal gruppo etnico dei Damara.
Oggi, questo territorio appartiene alla regione di Kunene; in precedenza, durante gli anni dell’apartheid, il Damaraland divenne un bantustan, cioè, uno di quei territori che il governo sudafricano assegnava alle etnie nere; c’è da precisare che, in quell’epoca, l’estensione territoriale era più ridotta, e comprendeva solo la parte ovest. Nel 1989, quando cioè si avviarono i trattati per la indipendenza della Namibia, questo bantustan cessò di esistere.
Dal punto di vista geografico, il Damaraland presenta pianure ondulate, rilievi isolati, strane conformazioni geologiche e, infine, una varietà di colori del paesaggio magnifica. Il massiccio del Brandberg, con la sua monolitica presenza, è la parte più maestosa del paesaggio. Tra gli animali più interessanti da vedere, sono sicuramente da citare i rinoceronti neri e gli elefanti del deserto; grazie ai grandi spazi attorno ad essi, difatti, questi animali riescono a trovare il loro habitat ideale allo stato brado.
In questa regione, un’altra interessante attrattiva è quella costituita dall’arte rupestre: difatti, le pareti rocciose sono state usate per immortalare gli animali in splendidi graffiti; le grotte del Brandberg, peraltro, sono degne di note, giacché in esse si trovano incisioni conservate, più o meno, in buono stato. La più antica incisione, risalente a ben 16000 anni fa, è detta “Dama bianca”, e la si può osservare nella grotta di Maack.
Un altro paesaggio di sicuro interesse è rappresentato dalla Foresta pietrificata, di antichissima origine – si stima che alcuni tronchi, di proporzioni notevoli, risalgano a 260 milioni di anni fa – che si pensa si sia costituita dopo una alluvione senza di gigantesca portata.
Il prestigio di tale zona è confermato dall’appartenenza alla categoria dei Monumenti nazionali.
 
 
 

Notizie utili

FORMALITA DI INGRESSO

Passaporto italiano in corso di validità con scadenza almeno 6 mesi dopo la data del rientro. Ai cittadini italiani non è  richiesto il visto d’ingresso.

 

VACCINAZIONI


Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

 

FUSO ORARIO

Nessuna differenza rispetto all’Italia quando è in vigore l’ora solare. Un ora in meno durante l’ora legale

 

VALUTA -ELETTRICITA


La corrente elettrica è di 220/250 volt e le prese sono di tipo tripolare.

La moneta locale è il dollaro namibiano, con un cambio di circa 9,8 nad per un euro. Le carte di credito sono generalmente accettate negli alberghi.

 

CLIMA

Il clima della Namibia è di tipo semidesertico e rende il paese praticamente visitabile quasi tutto l’anno. Durante l’inverno ( da maggio ad ottobre) le temperature variano tra 8 e 25 gradi. La temperatura durante il giorno è mite ed il clima sereno, ma con forte escursione termica tra il giorno e la notte ( anche al di sotto di 0 gradi). D’estate ( da novembre ad aprile) le temperature oscillano tra 35 e 40 gradi.

La stagione delle piogge è durante i mesi di febbraio e marzo

 
 



ABBIGLIAMENTO

Sia che viaggiate nella stagione delle piogge che nella stagione secca, consigliamo abiti leggeri e pratici, t-shirt e pantaloni in cotone. Per la sera, giacca, maglione e calze pesanti. Consigliamo una giacca di piumino per la notte, per chi ha intenzione di accamparsi all’aperto, e, in ogni caso, una giacca pesante, soprattutto durante la stagione invernale (da Giugno a Settembre), quando l’escursione termica tra il giorno e la notte è particolarmente forte. Scarpe comode per i safari, robuste ed impermeabili durante la stagione delle piogge, un buon paio di occhiali da sole e cappello per le uscite diurne.